DAVID LACHAPELLE
``Non tracciavo confini. Le foto devono attirare l'attenzione. Io mi immaginavo una pagina bianca su cui potevo fare tutto quello che volevo. E questo mi dava ispirazione. Cosa ci voglio mettere qui ora? Ci mettevo le mie ossessioni, le cose a cui pensavo, le cose che avevo in mente. Riuscire a tirarle fuori e a metterle su una pagina era per me una liberazione e un successo.``
Con queste parole Carmela Fasano ama descrivere il suo occhio fotografico, con solo una “piccola” variante: non è una pagina bianca quella su cui esprimere le sue ossessioni, ma nera.
Il colore-anticolore per eccellenza accompagna e vuol farsi accompagnare dal colore rosso in un connubio assoluto che per l’artista vuol dire perfezione. Una perfezione che, per rimaner tale, vuol nutrirsi della costante lotta tra i due, della voglia di prevalere da entrambe le parti, accennando, in tal modo, un caos ibernato nel calcolo incondizionato delle forme. In questa continua lotta il nero non fa altro che piegarsi al rosso per esaltarlo nel suo essere vita, fuoco, sesso, eccitazione, euforia, regalandoci un cocktail di esuberante, esagerata, nonché erotica, originalità.
Un nero che non dimentica mai di essere la culla delle ossessioni, delle lacrime, dei fantasmi di Carmela, che fuoriuscendo da esso cercano la luce.
La fotografia.
Fotografia dunque come mezzo di ricerca della perfezione, dove ogni cosa non rappresenta un caso ma una ragione. Una fuga dal mondo reale
per esorcizzare il pericolo della mente spettacolarizzando ora la normalità, ora il disagio, ora la sensualità, ora la semplice forma comune. Un continuo gioco con l’immobile e la passione, una contraddizione in termini che rende sublime la sfida con l’immagine.
Non vi sono imprevisti nel suo lavoro ma un dialogo continuo col nascosto che fuoriesce benché tenuto a bada; un punto di vista inconsueto che sembra decontestualizzare l’oggetto di fronte al quale ci si dimentica delle sue reali dimensioni per concentrarsi sulle sue mille possibilità di apparizioni. Il nuovo punto di vista ci proietta in una realtà parallela in cui viene regalato all’occhio l’armonia del tutto.
(Francesca Borello – storico d’arte contemporanea)
WHO I AM



Da sempre appassionata alla fotografia, nel 2003 mi sono trasferita a Roma per frequentare l’Istituto Europeo di Design (IED), ed imparare quanto più possibile sulla tecnica fotografica, i sistemi digitali e programmi di fotoritocco.
Dal 2006 ho iniziato a lavorare come freelancer per alcuni studi fotografici di Roma e diverse Agenzie di eventi.
Nel 2008 ho pubblicato sull’ Impressum Gaggenau | new spaces 08.
Dal 2009 ho eseguito diversi lavori per il magazine di interior design, Livingroome, pubblicando sui n. #15, #16 e #22.
Dal 2013 ho aperto uno studio fotografico, realizzando servizi fotografici e video per Agenzie di eventi, still-life per cataloghi e foto di Interior Design per architetti.
